Fumi caldaia, analisi di combustione e UNI 10389: guida pratica per installatori e manutentori

L’analisi dei fumi caldaia è parte integrante di un processo inteso a incrementare la sicurezza e il rendimento della caldaia e, allo stesso tempo, a ridurne le emissioni.

Un’analisi chimica della composizione dei fumi prodotti dalla combustione consente di ricavare informazioni molto importanti sullo stato di efficienza della caldaia e sulla qualità della combustione stessa. La norma UNI 10389 descrive tutti gli aspetti tecnici e operativi per eseguire l’analisi dei fumi delle caldaie.AnalisiCombustione_UNI10389

 

 

Periodicità dei controlli di efficienza energetica sulla caldaia

L’allegato A al D.P.R. 37/2014 definisce, a livello nazionale i tempi massimi che le regioni possono far applicare per i controlli di efficienza energetica degli impianti di climatizzazione invernale con potenza termica nominale maggiore di 10kW.

 

Tipologia di impianto
Alimentazione
Potenza termica (kW)
Cadenza controlli di efficienza energetica (anni)
Rapporto di controllo di efficienza energetica
Impianti con generatore di calore a fiamma
Generatori alimentati a liquido o solito
10 < P < 100
2
Rapporto tipo 1
P ≥ 100
1
Generatori alimentati a gas, metano o GPL
10 < P < 100
4
Rapporto tipo 1
P ≥ 100
2

 

 

Permane comunque l’obbligo della manutenzione periodica su tutte le tipologie d’impianto indipendentemente dalla potenzialità e secondo quanto dichiarato per iscritto dall’impresa installatrice dell’impianto, in assenza di tali istruzioni secondo quanto dichiarato nel libretto di istruzioni dal costruttore degli apparecchi installati.

 

La norma UNI 10389, è stata aggiornata nel 2009 e include tutti gli aspetti tecnici e operativi per eseguire la misurazione in opera del rendimento di combustione nei generatori di calore con potenza termica nominale al focolare superiore a 4kW.

Sono prescritte le seguenti procedure:

  • misurazione in opera del rendimento di combustione di generatori di calore;
  • misurazione in opera della concentrazione di monossido di carbonio nei prodotti della combustione;
  • misurazione in opera dell’indice di fumosità (per i soli generatori alimentati con combustibili liquidi).

Le principali differenze rispetto alla versione precedente della norma possono essere riassunte in:

  • Introdotte alcune semplificazioni procedurali per gli operatori;
  • Calcolo del rendimento di combustione considerando il contributo termico fornito dal recupero di calore nelle caldaie a condensazione;
  • Modificati i valori dei poteri calorifici inferiore dei combustibili ammessi;

 

Per scaricare il documento di approfondimento clicca qui: Prontuario_UNI10389